Tag Archives: vita

Due vite…

Ognuno di noi non vive una, ma due vite. Una è quella finta che, come un vestitino da bambini, ci è incollata addosso da altri e che si può raccontare; l’altra, quella nascosta sotto il tappeto delle apparenze, è quella vera, spesso inconfessabile, anche a noi stessi.

Pericolo…

La mente rifiuta il pericolo mentre un cuore vivo, invece, lo va a cercare, perché sa che è proprio là che si costruiscono i ricordi.

Io, Alessandro Bruno

Insoddisfazione e domande…

L’insoddisfazione è figlia dell’ambiguità. Alla vita, come alle persone, vanno formulate domande chiare; altrimenti si ricevono e si riceveranno sempre risposte vaghe.

Io, Alessandro Bruno

James Salter – Tutto quel che è la vita

Avevo nel mirino James Salter da un pezzo, da quando lessi un articolo su di lui, su di un giornale letterario, che ne intesseva le lodi. Poi, come spesso capita nella vita, i desideri si mettono da parte per far posto a presunti doveri che si ritengono, chissà perché poi, prioritari e poi si dimenticano. A giugno di quest’anno Salter è morto ed io mi son sentito come se lo avessi, in qualche modo, tradito; cosi’ ho iniziato a riparare il mio debito morale ed ho voluto cominciare a leggerlo dal suo ultimo romanzo, uscito nel 2014, ben 34 anni dopo il precedente, stampato nel, ahimè oramai lontano, 1979.

Ho scelto di cominciare da “Tutto quel che è la vita” perché è un romanzo che parla di edizione e di donne, entrambi argomenti che, da sempre, mi appassionano fin troppo.

Bowman è un cadetto ufficiale di marina che combatte nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale, un militare ordinario, sprovvisto del coraggio di molti militari letterari, che riesce a salvare la pelle ed a tornare in patria. Un uomo normale che ha amici, da cui la vita poi lo separa, che incontra donne, amori, colleghi ed altri dettagli che raccoglie come fotografie da conservare in un album di ricordi.

Il romanzo cresce parallelamente a Bowman di cui seguiamo la quotidianità fatta di innamoramenti folgoranti, matrimoni, suoceri avversi, separazioni, sesso, nuovi amori, lavoro, palpitanti viaggi, tradimenti, cattiverie subite e restituite. Bowman non ama la vita più di qualcuno come noi, la vive, come la vivremmo noi, sognando e realizzando, quando possibile, quel turbinio di emozioni che non fanno altro che farci sentire vivi nella nostra interezza di aspirazioni e di carne e sangue, di seduzione rassicurante e di accettazione sociale.

Le donne del romanzo sono tutte diverse, ognuna bellissima, non tanto esteticamente, ma per la loro peculiare femminilità, per il loro essere “semplicemente” donne. Sono tutte dipinte con un pennello sottile, intinto in colori tenui, dai contorni definiti. I dialoghi sono sorprendenti di realismo. Tic, manie ed insicurezze, decisione e quel pizzico di arroganza, c’è tutto un universo femminile che danza davanti agli occhi di Bowman e del lettore. Salter, anche lui un ufficiale di marina, oramai anziano, doveva averne conosciute per davvero di donne per parlarne con tanta precisione ed umana comprensione e lo immagino davanti alla sua macchina da scrivere a parlarci della sua esperienza ma non per vantarsi, come farebbe un qualunque volgare viveur, ma per testimoniarci tutta la densa bellezza della passione sensuale, del coinvolgimento emotivo, degli errori che si fanno volando sulle ali dell’entusiasmo d’amore.

Ogni scena del romanzo è dettagliata come in un piccolo quadretto della quotidianità, si sentono suoni, odori e il calore di un amico ritrovato. A volte ci si perde anche in tanti personaggi ed ambienti, questo è il difetto che ho trovato e che mi ha anche infastidito, soprattutto verso la fine del libro dove si aspetta un’evoluzione che sembra sempre troppo lenta.
Pero’ alla fine, riflettendoci, mi sono detto che quella lentezza che rimproveravo a Salter è la lentezza intrinseca della vita che ci porta tempeste emotive solo ogni tanto, fra due parentesi di calma piatta che ci fanno sentire come non viventi. Salter non fa altro che seguire il battito dell’esistenza, con le sue sorprese e con le sue delusioni, dopotutto con la sua semplice ordinarietà.

Salter va letto perché non è un genio della letteratura, e, d’altronde, in questo libro non c’è nessun proiettile d’inchiostro che ti attraversa il cuore, ma va letto perché è uno scrittore assolutamente straordinario nella sua normalità, è l’esperienza, è la capacità dell’uomo di elaborare dai sogni, prima costruiti e poi affidati alla carta. E’ uno scrittore  che accompagna, con calma, verso cio’ che vorremmo e cio’ che avremmo voluto, è uno scrittore che ci fa riflettere su noi stessi, sul nostro approccio ai casi della vita, alle nostre insicurezze, spesso ingiustificate, ed alle nostre sicurezze, sempre ingiustificate.

Ho cominciato da questo libro perché il capolavoro di Salter si dice che sia un altro (il cui titolo è “Una perfetta felicità” e che leggero’ ad inizio 2016), mi sono detto che, come in ogni piacere assoluto, nella letteratura come nel sesso, il piacere va prolungato ed il meglio va sempre conservato per dopo. E sia Bowman che Salter mi hanno dato ragione.

Conoscenze inaspettate…

 

Si può conoscere la Morte anche da vivi. Usa il nome d’arte di  “rassegnazione”.

Io, Alessandro Bruno

Insonnia…

L’insonnia è lo sguardo corrucciato della vita che ti accusa di tradimento

Io, Alessandro Bruno

Gli assenti hanno sempre torto…

Molti scelgono di non essere presenti a sé stessi e di assentarsi dalla propria vita. Poi è inutile lamentarsi, gli assenti hanno sempre torto.

Io, Alessandro Bruno

Luce propria e riflessa…

Le stelle brillano di luce propria, chi si contenta di vivere di luce riflessa è una stella già morta.

Io, Alessandro Bruno

Legami da bambini…

I legami intessuti da bambini possono durare una vita perché hanno la solidità della purezza. Solo adulti che l’hanno persa possono sfilacciarli.

 

Io, Alessandro Bruno

Compleanno…

Io festeggio il compleanno non per festeggiare me, ma per festeggiare la Vita e chi ha avuto la generosità ed il coraggio di darmela. Io sono solo un fortunato testimone.

Io, Alessandro Bruno