Tag Archives: sensibilità

Solo guai…

Chi vi racconta solo guai o non sa vivere il, poco, bello che gli capita o, semplicemente, non lo condivide con voi. In entrambi i casi, cancellatelo dalla vostra vita senza pietà.

Io, Alessandro Bruno

Ossi per cani…

Seleziono le persone con cui comunico, esclusivamente, per la loro intelligenza o sensibilità. Gli altri aspetti sono solo ossi per cani.

Io, Alessandro Bruno

Sensibilità…

Avere una sensibilità ad intermittenza o selettiva, è più spregevole che non averne tout-court.

Io, Alessandro Bruno

Righe di pentagramma…

La sensibilità di chi ama la musica è, spesso, nascosta. Come stipata fra le strette righe di un pentagramma.

Io, Alessandro Bruno

La mia sensibilità…

La mia sensibilità è come una favola per bambini: per molti o non esiste o puo’ passare in secondo piano.

Io, Alessandro Bruno

Interiorità profonde…

La sensibilità, presunta, per alcuni è diventato il paravento di ogni sciocchezza, pensata o fatta. A quanto pare c’è gente dall’interiorità talmente profonda, che ha il cervello collegato direttamente col culo.

Io, Alessandro Bruno

Rassegnazione riluttante…

 

Pur di non rassegnarci alla vana stupidità di qualcuno, siamo disposti a riconoscergli una sensibilità tenuta nascosta per non essere ferita.

Io, Alessandro Bruno

Rimproveri…

Rimproverano la mia arroganza perché non possono rimproverarmi cio’ che li mette davvero a disagio: la mia sensibilità.

Io, Alessandro Bruno

Zombie…

C’è in giro gente triste, come le comparse che fanno gli zombie nei film di zombie, che si muovono dondolando e facendo versi come criceti asmatici, perché un oscuro regista gli ha detto di farlo e pensano di essere attori di una finzione. Quando invece, malauguratamente, non recitano. Sono. Ma loro, come gli zombie, non lo sanno. Entrano dalla porta della tua compassione e ti si incollano addosso, come polvere, grigi e lenti, inutili addobbi di plastica, di un Natale passato da anni, che non lampeggiano più. E tu ti sforzi di non vederli, come fossero allucinazioni. Ma sei stanco, tanto, troppo e ti viene in mente il sublime Jean Cocteau che, a 48 anni, fumava 8 pipe di oppio al giorno.
La vera stanchezza, quella che si porta come un ricamo sulla pelle, è, purtroppo, la condanna degli animi troppo diversi: quelli sensibili.

Offendere la sensibilità…

La sensibilità quando viene offesa non cicatrizza mai; anzi talvolta incancrenisce e poi muore.

Io, Alessandro Bruno