Tag Archives: papà

Festa del papà…

I vostri figli non sono figli vostri…
sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L’Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell’Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l’arco che rimane saldo.

Kahlil Gibran

Tu sei stato tutto questo e ancora di più, non sarà certo il confine fra visibile ed invisibile che ci separerà e farà smettere di amarci. Auguri a te, mio unico, immenso, fulgido gigante papà.

Alessandro

10592 giorni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

Papà…

Nella parola “papà” c’è ritmo, due battiti di cuore, la semplicità di un piccolo dito che indica un uomo e lo definisce, nel suo essere più assoluto.

Auguri papà.

Io, Alessandro Bruno

10227 giorni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

Papà…

Nella parola “papà” c’è ritmo, due battiti di cuore, la semplicità di un piccolo dito che indica un uomo e lo definisce, nel suo essere più assoluto.

Auguri papà.

Io, Alessandro Bruno

9862 giorni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

Papà…

Nella parola “papà” c’è ritmo, due battiti di cuore, la semplicità di un piccolo dito che indica un uomo e lo definisce, nel suo essere più assoluto.

Auguri papà.

Io, Alessandro Bruno

9490 giorni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

Category: Riflessioni e Schegge | Tags: , ,

Papà…

Nella parola “papà” c’è ritmo, due battiti di cuore, la semplicità di un piccolo dito che indica un uomo e lo definisce, nel suo essere più assoluto.

Auguri papà.

Io, Alessandro Bruno

La festa del papà…

La festa del papà è la festa della trasmissione.
Alcune trasmissioni hanno il segnale un po’ confuso, altre un segnale interrotto e ripreso su altri piani, ma, tutte, non finiscono mai.
Altre, invece, non son mai cominciate.
Ed altre ancora, sognano e progettano le antenne da cui lanciare il primo segnale.

 

Alessandro Bruno