Tag Archives: papà

10227 giorni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

Papà…

Nella parola “papà” c’è ritmo, due battiti di cuore, la semplicità di un piccolo dito che indica un uomo e lo definisce, nel suo essere più assoluto.

Auguri papà.

Io, Alessandro Bruno

9862 giorni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

Papà…

Nella parola “papà” c’è ritmo, due battiti di cuore, la semplicità di un piccolo dito che indica un uomo e lo definisce, nel suo essere più assoluto.

Auguri papà.

Io, Alessandro Bruno

9490 giorni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

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Papà…

Nella parola “papà” c’è ritmo, due battiti di cuore, la semplicità di un piccolo dito che indica un uomo e lo definisce, nel suo essere più assoluto.

Auguri papà.

Io, Alessandro Bruno

La festa del papà…

La festa del papà è la festa della trasmissione.
Alcune trasmissioni hanno il segnale un po’ confuso, altre un segnale interrotto e ripreso su altri piani, ma, tutte, non finiscono mai.
Altre, invece, non son mai cominciate.
Ed altre ancora, sognano e progettano le antenne da cui lanciare il primo segnale.

 

Alessandro Bruno

8760 Giorni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

19 Marzo

Prima la meravigliosa e indimenticabile morbidezza della creta, poi la durezza di uno scalpello che ti modella scavando segni profondi come sangue. Io sono un’opera d’arte. Di un immenso scultore. Gli auguri sono tutti per me.
Io, Alessandro Bruno

4 lettere

Quattro lettere, in molte lingue, racchiudono l’essenza di una vita: papà.

Io, Alessandro Bruno