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Aspettare il futuro…

Aspettare il futuro significa solo prolungare e non cambiare il presente deludente.

Io, Alessandro Bruno

Risposte…

Io sono un ambizioso. Le risposte a ciò che sembra incomprensibile di me, vanno trovate non solo nel buon senso e nell’emozione ma, soprattutto, nell’eccellenza che è quella che guarda più lontano e domanda più rinunce.

Io, Alessandro Bruno

Onestà…

L’onestà paga sempre. Per questo tutti passano a riscuotere e poi se ne vanno.

Io, Alessandro Bruno

Parlar male…

Non mi ferisce chi parla male di me, ma chi ascolta.

Io, Alessandro Bruno

30 anni…

Tu un gigante, io minuscolo.
Tu, infinito, nell’infinito, io, solo, a masticare pietrisco.
Roccia franata presto, montagna dal cuore stanco.
Sorriso di amico, abbraccio di sicurezza, parole di giustizia.
Cerco, ogni giorno, fra le nuvole della mia mente e nei cieli dei ricordi,
quella mano grande che mi accarezzava il viso e quella voce solida che mi diceva: ti voglio bene.
Tu un gigante, io sempre minuscolo.
Tu, infinito nell’infinito. Io, solo, a masticare pietrisco.

Mi manchi, Papà. Indicibilmente.

Alessandro

Cicatrici…

Solo col tempo ho capito che rispettare le mie cicatrici non significa nasconderle, ma allontanare da loro chi le ignora.

Io, Alessandro Bruno

Il paese delle due lune (Tigana) – Guy Gavriel Kay

Il Paese delle due lune è un romanzo fantasy del 1992 ambientato in una Penisola recentemente dilaniata da una sanguinosa guerra, che ha visto il territorio separato in due reami, amministrati con pugno di ferro da due feroci maghi, uno dei quali, per una vendetta, è deciso a cancellare dalla cartina l’intera provincia di Tigana, perché il suo nome venga dimenticato per sempre.

La storia si dipana attorno ai sopravvissuti di Tigana che, tra infinite difficoltà, anche per riconoscersi fra di loro, studiano un sistema, ove mai questo esista, per ridare dignità e, addirittura, una nuova esistenza alla loro amata patria, oramai in via di sparizione definitiva ed irreversibile.

I protagonisti, così, come in tutti i romanzi fantasy, partono per la loro quest fra colpi di scena, decisamente sorprendenti, soprattutto nella prima parte del romanzo, e peripezie di genere abbastanza classiche. Il romanzo attraversa storie di amore, dinastiche, familiari e di amicizia, talvolta inaspettata, con una certa leggerezza; forse nella parte centrale ci si ingarbuglia un tantinello e si perde quel ritmo che mi avrebbe fatto apprezzare ancor di più questo libro, assolutamente godibile ma, altrettanto assolutamente, non un capolavoro imperdibile del genere.

Da “tolkeniano” puro e duro sono un critico severo e forse inadeguato per il genere fantasy, ho una certa difficoltà a distaccarmi da quel fascino epico, dal susseguirsi di colpi di scena e da quel perenne senso di pericolo che il Signore degli Anelli è in grado di dare, pagina dopo pagina. Al netto, dunque, del mio sguardo arcigno, questo romanzo ha un posto dignitoso in una ideale classifica, il fatto, poi, che si ispiri, alla larga, alla realtà storica rinascimentale italiana, gli conferisce, in un certo qual modo, quell’interesse in più che vale senza alcun dubbio una lettura. Forse le 510 pagine sono troppe, c’è una certa verbosità, che, personalmente, ho trovato superflua in alcune parti e talvolta poco digeribile, ma alla fin fine, dopo aver chiuso il libro, ho provato una certa soddisfazione, la consapevolezza di aver consumato dei momenti leggeri, non indimenticabili ma di come quando incontri qualcuno simpatico in un pub, ci fai due chiacchiere e condividi qualche risata e pacca sulla spalla, già sapendo che non sarà mai un tuo buon amico. Rimarrà là, cristallizzato fra i ricordi piacevoli di una serata troppo calda per leggere qualcosa di impegnativo.

Padroni e Cani…

Se qualcuno ti parla come fossi un cane, se non ti ribelli e rivendichi il dovuto rispetto, poi diventa davvero il tuo padrone.

Io, Alessandro Bruno

Sordità…

Quando non senti più quel ritmo che ti fa ballare, sorridendo, spesso senza sapere perché, allora è tempo di cambiare la frequenza della radio della tua vita. O diventare sordi per sempre.

Io, Alessandro Bruno

Zanzare…

Io vivo e lascio vivere, pure le zanzare. Finché mi pungono…

Io, Alessandro Bruno