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Nulla da dichiarare…

A 17 anni si vivono amori travolgenti che non si ha il coraggio di dichiarare.
Col tempo si impara finalmente il coraggio, ma non hai quasi più nulla da dichiarare.

Io, Alessandro Bruno

Differenze generazionali…

La differenza fra la gioventù e la maturità è nell’imparare a circoscrivere i propri interessi all’essenziale.

Io, Alessandro Bruno

A vent’anni…

Pensavo che intorno ai vent’anni la vita è complicatissima o, almeno, ce la si rende tale.

Una delle situazioni tipiche è:

Tu stai con A ma, in realtà, vorresti B che pero’ sta con C. Per farti notare da B e per liberarti di A, hai un flirt non tanto nascosto con D ma B, appena lo viene a sapere, ti schifa ancora di più mentre A si sente sempre più investita della missione “io salvero’ la tua anima lasciva” e ti si attacca addosso tipo una cozza sullo scoglio. Allora torni da B e le spieghi che hai sbagliato e che hai fatto tutto quel casino per lei, B è in crisi con C, tu aspetti ed intanto provi a lasciare A che minaccia il suicidio, quindi non fai niente. Dopo un mese B ancora non ha lasciato C e, intanto, tu hai incontrato E a cui non si puo’ negare un giro sulla giostra, bevi per crearti un alibi e via. B, ovviamente, lo viene a sapere, e ti schifa di nuovo, anche A lo viene a sapere e ti dice che non vuole vederti mai più salvo poi chiamarti ogni trenta secondi, tu lasci il cane a parlare con A mentre torni da B e le spieghi che hai sbagliato tutto ma che credevi che lei non volesse mai lasciare C, lei ti risponde che lo avrebbe lasciato il giorno dopo, se solo tu non fossi cosi’ inaffidabile, ma visto che hai rovinato tutto lei resterà con C e lo sposerà. Tu pensi di ammazzare C o di darti alla tossicodipendenza, invece fai peggio: provi ad avere una storia seria con A, dimenticando B. Dopo un mese tu pensi di ammazzare A o di darti alla tossicodipendenza, in più sai che B è un crisi con C, allora lasci A, lei piange, tu ti senti un verme e poi, quasi immediatamente, pensi “ma, a me, che me ne frega?” e tiri avanti lasciando A a disperarsi con l’amica del cuore F, obesa, che ti ha sempre odiato anche se sotto sotto forse era anche lei innamorata di te. Vai da B che ti confessa tutto il suo amore pero’ intanto già s’è impegnata con la famiglia di C, per cosa non si capisce ma tu pensi subito al peggio, quindi pensi di rapirla e di portarla su un’isola lontana a vivere mangiando noci di cocco. Lei piange, anche tu vorresti, ma non puoi perché sei troppo figo per piangere. Vai via pensando a su quale isola lontana piena di noci di cocco potresti andare, poi dopo un paio d’ore ti arriva un messaggio di B che ti dice che è meglio se non vi vedete mai più. Mentre l’isola si frantuma all’orizzonte ti incazzi pero’ poi ti passa e subentra la sindrome di Calimero e pensi che anche i Venusiani complottino contro di te. Fai di tutto per dimenticare B, riesci anche a respingere gli attacchi di A che, intanto, si è fatta i capelli come piacciono a te. In verità sembra un cocker ma tu non osi dirlo. Incontri G e ricomincia una nuova vita, rifiorisci e sei persino simpatico ai suoi amici ed è proprio in quel momento che B ti chiama, quasi sempre piangendo, dicendo che ha bisogno di te. Tu pianti G in asso spiegando che non puoi non andare, G comincia a schifarti, ma a te non importa perché ci sei abituato e corri da B che è disperata perché C l’ha lasciata per scappare con H. Tu, dentro di te, esulti ma hai la faccia contrita, perché esultare come per un gol della Juve, in quel momento, non è cosa buona e giusta e la stringi a te comprensivo. Le spieghi che tu non ti sei mai fidato di C, lei ti confessa di averlo amato e che era l’uomo più importante della sua vita, tu ti senti vagamente messo da parte ma passi in scioltezza su questo dettaglio. Lei piangendo ti bacia e poi ti dice che sei il migliore amico che lei abbia mai avuto. Ed è proprio in quel momento che ti viene in mente l’unica parola che si puo’ dire in quei frangenti, l’unico vera ancora di salvataggio, un salvagente in mezzo al mare in tumulto che sta per sommergerti: MA VAFANCUL’
E vivesti felice e contento.