Monthly Archives: July 2019

Contratti…

I rapporti umani, quando perdono la semplicità, non sono altro che contratti commerciali.

Io, Alessandro Bruno

Proteggere…

Da uno scudo bucato passano troppe frecce; proteggere chi ami significa, innanzitutto, proteggere te stesso.

Io, Alessandro Bruno

Partire…

Molti partono per lasciare, io sempre e solo per cercare e trovare.

Io, Alessandro Bruno

I’m Ozzy – Ozzy Osbourne

Mi piace sempre molto leggere biografie e autobiografie, mi interessa capire quali siano le chiavi che hanno portato al successo, in qualunque campo, dei personaggi storici o attuali. Ho sempre pensato che il successo duraturo non sia mai casuale, bacia persone con delle qualità e con la perseveranza necessaria per resistere ad ogni avversità che, inevitabilmente, si frappone durante il cammino su un sentiero tortuoso e complicato.
Il fatto che io sia un ascoltatore accanito dei Black Sabbath ha certamente aiutato la mia curiosità ma sono sempre stato intrigato da questo personaggio che è rimasto sulla cresta dell’onda musicale per quaranta anni, in gruppo e come solista e che ha, addirittura, creato un festival, chiamato OzzFest, per tutti i gruppi o musicisti ritenuti “dinosauri” ed esclusi da un’industria musicale più propensa al rapido cambiamento a fini commerciali, che ad una produzione sempre qualitativamente alta.
Con mia grande sorpresa mi son trovato davanti a circa 350 pagine di puro divertimento, come se Ozzy fosse seduto in salotto di casa a raccontarmi gli aneddoti di una vita, si straordinaria ma, tutto sommato, semplice di un ragazzo cosciente delle proprie debolezze, fragile caratterialmente ma pronto a creare ed a cogliere le, pur poche, opportunità che la vita gli proponeva.
Il tono è sempre leggero, divertente e divertito, quasi come se fosse Ozzy stesso, per primo, a non capacitarsi di tutte le cose che gli sono accadute e vissute, c’è una disarmante sincerità nel confessare le proprie debolezze, soprattutto nell’uso smodato di droghe ed alcool, la difficoltà nel rispettare i propri amori, la voglia di rilanciare su ogni piatto, indipendentemente dalla mano di carte distribuita dal croupier del casino esistenziale.
A causa dei suoi eccessi viene allontanato dai Black Sebbath ed è costretto ad iniziare una carriera solista, che lo porterà poi a diventare numero 1 in classifica in Inghilterra, cosa che neanche i “Padrini dell’Heavy Metal” riuscirono a fare. Ozzy si reinventa seguendo i cavalloni travolgenti della propria vita, talvolta cavalcandoli, talvolta restandone sommerso, pericolosamente, per provare ad uscirne, quasi sempre aiutato dalla mano amorevole della sua compagna.
Il ruolo determinate di una partner fattiva, devota, tosta e sempre fiduciosa nelle qualità del suo, pur debole, uomo, è una componente fondamentale di tutta questa vita che si snoda attraverso incontri e dure lotte, delusioni, quasi tutte legate al denaro, e nuove amicizie, morti tragiche e paure, spesso superate solo con l’aiuto di sostanze allucinogene. Le pagine scorrono veloci, Ozzy ci porta in un viaggio che oscilla fra Inghilterra ed USA, dove incontriamo personaggi famosi, rockstar scatenate e li guardiamo da dietro le quinte, li conosciamo meglio, anche nella loro semplice umanità.
Lo spaccato che emerge non è quello di un’autobiografia scritta solo per autocelebrarsi, uno specchio nel quale brillare a tutti i costi, anzi, è un atto quasi di contrizione, una confessione pubblica di un uomo nudo davanti alla verità di una vita che sembrerebbe più straordinaria del dovuto, eppure Ozzy Osbourne ha avuto ciò che meritava, per quanto ha portato al mondo della musica, anche con i suoi eccessi spericolati.
Sicuramente senza i riff di chitarra di Tony Iommi non sarebbero esistiti i Black Sabbath ma, altrettanto sicuramente, senza la personalità e la voce di Ozzy Osbourne i Black Sabbath non sarebbero diventati quell’icona del rock che sono ancora oggi. Rinascere e affermarsi anche come solista, poi, ha confermato delle qualità musicali fuori dall’ordinario.
E’ un libro che ho apprezzato molto, che mi ha lasciato sempre col sorriso, con una messa in guardia verso ogni debolezza umana che può portare a perderci, il confine è sempre sottile ed il successo ti porta spesso a camminare sopra quella linea, confusa, fra bene e male, dove ogni tanto metti un piede di qua ed uno di là, sperando che non si apra la botola del destino che ti ucciderà prima di aver compiuto totalmente il tuo percorso.
Ozzy Osbourne è una rockstar che ci spiega, con umiltà, che alla fin fine, siam tutti rockstar, se sappiamo seguire la traccia della nostra verità, difendere il proprio territorio umano, circordarsi di un amore vero.

Antidoti…

L’antidoto contro ogni veleno è capire che nessuno ci restituirà il momento presente che qualcuno, o qualcosa, prova a rovinarti.

Io, Alessandro Bruno

Amore e affetto…

Amore e affetto, da soli non sono sufficienti a niente, sono solo le ville con vista panoramica, costruite sulle montagne del rispetto e della stima.

Io, Alessandro Bruno

La forza…

La forza, come l’amore, non è un bene inesauribile, va preservata per chi non la spreca.

Io, Alessandro Bruno

L’arroganza…

L’arroganza vince solo coi deboli e perde sempre coi forti. Fondamentalmente non serve a niente, se non a convincersi di aver ragione quando si ha torto.

Io, Alessandro Bruno

L’amore…

L’amore, in tutte le sue forme, non credo sia altro che il desiderio che l’altro esista, esattamente com’è.

Io, Alessandro Bruno

Scelte…

Le uniche scelte facili sono quelle che non si fanno.

Io, Alessandro Bruno