Monthly Archives: December 2018

Buon 2019

Col tempo ho imparato ad accettare di non essere invincibile e ad apprezzare la mia fragilità e debolezza.
Come sempre, anche al 2019, chiedo la salute di chi amo e la mia, perché possa continuare ad amare e proteggere.
A chiunque legga questo messaggio auguro lo stesso, di cuore.

Alessandro

La mia famiglia ed altri animali – Gerald Durrell

Non sapevo nulla di Gerald Durrel, vagavo nell’ignoranza più totale ed ho scelto di leggere questo libro attirato esclusivamente dal titolo (tradotto fedelmente dall’inglese) che ho, da subito, trovato straordinario.

E’ un romanzo autobiografico di un Durrell bambino che si trasferisce per un periodo a Corfù, con mamma e fratelli e nel quale ci illustra le vicende a dir poco singolari della sua famiglia e ci parla della propria passione per gli animali e la natura.

Durrell, ho scoperto, poi, informandomi su di lui, da adulto è diventato uno dei più illustri naturalisti e zoologi su scala mondiale ed, effettivamente, nel romanzo la sua passione, meticolosa, sincera, spontanea di bambino, per ogni più piccola creatura, traspare con precisione ed entusiasmo. La forza del romanzo, però, risiede nella vena ironica che lo percorre nella sua lunghezza, Durrell stesso ha uno sguardo divertito sull’assurdità delle situazioni in cui pone i propri fratelli, tutti un pò strambi a dire il vero, e la paziente madre, portando a casa, a vivere con loro, ogni tipo di bestiola, dagli scorpioni agli aironi, dai gufi a tartarughe. Il ritmo è condito dalla descrizione dei personaggi che incontrano sull’isola di Corfù, ne vien fuori, così, un ritratto a dir poco esilarante sulla governante assunta per pietà, sul factotum border line che risolve ogni loro problema, al suo insegnante di francese, all’ambasciatore belga e così via in un susseguirsi di gouaches dipinte con schizzi di acqua di mare, sole e profumo di erbe selvatiche.

Le descrizioni della sua nascente curiosità per il mondo animale, per il suo evolvere, per i suoi rituali è spesso appassionante anche per uno come me che, non solo non conosce molto della materia, ma che, come se non bastasse, non è un appassionato del comportamento delle mantidi e delle formiche. Ho letto con grande simpatia ed empatia, non solo per vedere l’evoluzione e la crescita di questo bislacco nucleo familiare inglese ma anche per assistere allo sviluppo di una passione di un bambino, capace di oltrepassare ogni ostacolo ed ogni giudizio portato su di lui dallo sguardo altrui, per andare fino in fondo ad una conoscenza che gli sembrava necessaria, come respirare.

La mia famiglia e altri animali è un romanzo che scorre via veloce, divertente, dove si ride e si sorride compiaciuti, dove ci si sente ignoranti e si impara, come spesso capita, dai bambini. Consigliatissimo.

Bei libri…

Per fare della propria vita un bel libro, bisogna scrivere molte pagine e, per scriverle, si è obbligati di girare pagina, tante volte. Anche se fa un male cane.

Io, Alessandro Bruno

Buon Natale…

Per me Natale è una bella festa, tantissimi auguri a chi ci crede ed a chi non ci crede, beh, auguri doppi. Buon Natale a tutti, nessuno escluso.

Regali pesanti…

I miei sorrisi vanno spesso a chi ha saputo, e sa, regalarmi ciò che ho spesso rischiato di perdere: la leggerezza.

Io, Alessandro Bruno

Bar Sport di Stefano Benni

Questo libro, diventato quasi un cult, mi è stato consigliato a più riprese ma, per ragioni insondabili, non mi ero mai deciso a leggerlo, pur avendolo sotto mano. In un bisogno di leggerezza mi sono lanciato ed, effettivamente, sin dalle prime pagine, un certo buonumore si installa ed il tono canzonatorio ed il paradosso, tutto italiano e ben riconoscibile, di certe realtà si apre davanti a noi in tutti i suoi aspetti ilari.

Leggendolo mi son detto, a più riprese, che essere figli della cultura italica, con tutti i suoi eccessi, con i suoi personaggi capaci di costruire attorno a sé stessi, gente comune, un’aura di mitologia dà comunque delle soddisfazioni, lo leggevo compiaciuto di appartenere ad un popolo ancora capace di ridere di sé, di guardare alla propria banalità con lenti deformanti di un’eccezionalità dovuta, dopotutto, alla tolleranza compiacente di una società che ha sempre accettato, col sorriso, le diversità più bislacche.

Benni si ispira largamente ad un parametro assoluto della letteratura comica e paradossale italiana, che è Paolo Villaggio ed il suo (i suoi) inarrivabile libro su Fantozzi, coi quali mi sono ritrovato a ridere fragorosamente ancor più che coi film, ma riesce, comunque, ad affermare la propria personalità, la propria visione, il proprio buco dalla serratura, che ci presta per guardare la varia umanità che si avvicenda nel cono di luce.

Bar Sport è un libro che si legge velocemente, in un pomeriggio, perché è un caffè al bar, bevuto fra amici, per ridere degli altri e di sé stessi come, forse, solo gli italiani sanno fare. Speriamo ancora a lungo.

Tenerezza…

La tenerezza non è altro che la capacità di rivedere negli altri le nostre innocenti fragilità e riconoscersi il diritto di averne.

Io, Alessandro Bruno

Scherzare e sorridere…

Scherzare e sorridere sono le porte dietro le quali ho nascosto la mia stanza segreta. 

Io, Alessandro Bruno

Maturità…

Diventare maturi non significa altro che essere diventati sufficientemente solidi per per sopportare il rimpianto.

Io, Alessandro Bruno

Essere straordinari…

Per essere davvero straordinari, bisogna innanzitutto accettare di non esserlo. Se ne rendono conto molto pochi, quelli che poi lo diventano.

Io, Alessandro Bruno