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Non Lasciarmi – Kazuo Ishiguro

Le logiche di assegnazione del Premio Nobel sono spesso, ai miei occhi, incomprensibili, per cercare di perforare questo mistero, non posso fare a meno di leggere le opere di coloro che lo ricevono per la letteratura.

Nella maggior parte dei casi, una volta chiuso il libro, continuo a non capire, stavolta è diverso.

Ishiguro è arrivato in Gran Bretagna a 6 anni, dicono sia britannico, pero’ lo stile, paziente, dettagliato, visionario e scollato, con sapienza, dalla realtà mi sembra totalmente giapponese.

Il libro narra la storia di Kath e di due suoi amici, Tom e Ruth, sin da quando son bambini, la loro vita in uno strano college, Hailsham, e si chiude quando i tre arrivano, in età adulta a “fine ciclo”.

Non capiamo subito di cosa si tratta, la narrazione si svela lentamente, come un quadro del quale intercettiamo i segreti poco a poco, e d’improvviso, quando, fra un po’ di noia e di abitudine, ci rendiamo conto di essere in qualche modo affezionati a questi piccoli bimbi ordinari e, tutto sommato, banali, scopriamo che non sono altro che dei cloni umani.

Il romanzo è sottile, come una puntura che rilascia il medicinale in modo prolungato, ne siamo avviluppati col tempo, solo quando accettiamo che “la cerimonia del tè” letterario che Ishiguro ha apparecchiato per noi, va gustata con studiata lentezza, senza la fretta, vorace ed onnivora, che la contemporaneità ci impone ed insegna.

E’ un romanzo che mi ha molto toccato, che è venuto a scavare dentro di me, con una paletta da spiaggia, che mi ha costretto a provare emozioni, quasi tutte malinconiche e tristi ma immerse nella glassa, dolce e umana, della tenerezza.

E’ un libro profondo, studiato, preciso e talvolta freddo, eppure sa sprigionare riflessione, calore ed una visione potente ed angosciante di un futuro non troppo impossibile.

Io sono un appassionato di scrittori giapponesi, riescono a traspormi in universi ucronici, dove tutto è possibile ed Ishiguro non fa eccezione. Ora mi sono procurato un altro suo romanzo: Quel che resta del giorno, la sua opera più “britannica”, sono curioso di vedere come le due culture, forti e nazionaliste, possano coesistere in un unico artista.

Non Lasciarmi, non è solo un titolo, è una richiesta e, al tempo stesso, una promessa. Bellissimo.

Condannati a morte…

E’ più facile vivere come un condannato a morte che come un condannato a vivere. Ma quasi mai, cio’ che è facile, è il meglio per noi, ed alla fine siamo sempre cio’ che scegliamo.

Io, Alessandro Bruno

Importanza e meriti…

Quando capisci che alle persone va data l’importanza che meritano, d’improvviso, la solitudine non ti sembra più cosi’ brutta.

Io, Alessandro Bruno

Never give in…

Oggi non voglio scrivere una mia riflessione ma riportarne una che conosco a memoria e che mi ripeto spesso. Era di Winston Churchill, correva l’anno 1941:

Never give in. Never give in. Never, never, never, never—in nothing, great or small, large or petty—never give in, except to convictions of honour and good sense. Never yield to force. Never yield to the apparently overwhelming might of the enemy.”

(Mai cedere. Mai arrendersi. Mai, mai, mai, mai – in niente, grande o piccolo, ampio o insignificante – mai arrendersi, se non alle convinzioni di onore e buon senso. Mai cedere alla forza. Mai cedere di fronte alla, apparente, travolgente potenza del nemico)

(Qui dalla sua viva voce – dal minuto 2:00 al minuto 2:18 :
https://www.winstonchurchill.org/resources/speeches/1941-1945-war-leader/never-give-in-harrow-school/ )

Parlare e ascoltare…

Quando parlavo è perché volevo essere ascoltato. Ora che non dico più niente è perché ho capito che, se pure ascoltassero, non capirebbero.

Io, Alessandro Bruno

Smontare mondi…

Quelli che provano a smontare il tuo mondo, quasi sempre, lo fanno perché non hanno saputo costruire neanche il loro.

Io, Alessandro Bruno

Interesse e bello…

Non tutto cio’ che è bello mi interessa ma tutto cio’ che mi interessa è, senza alcun dubbio, bello.

Io, Alessandro Bruno

Il peggio di me…

Se qualcuno tira fuori il peggio di noi, è solo perché è ancora peggio. Non c’è da aver vergogna, il nostro peggio è tutto cio’ che merita e, comunque, sarà sempre meglio di lui.

Io, Alessandro Bruno

Rispetto…

Il rispetto non basta guadagnarselo, va difeso. E, come in tante cose, quasi tutte, non c’è nessuno che lo farà né al posto nostro, né al nostro fianco.

Io, Alessandro Bruno

Cinismo onirico…

Non confidate i vostri sogni a chi ne riderebbe. Perché i vostri sogni si realizzino, circondatevi di altri sognatori, non di aridi falliti.

Io, Alessandro Bruno