Daily Archives: December 18, 2017

Non Lasciarmi – Kazuo Ishiguro

Le logiche di assegnazione del Premio Nobel sono spesso, ai miei occhi, incomprensibili, per cercare di perforare questo mistero, non posso fare a meno di leggere le opere di coloro che lo ricevono per la letteratura.

Nella maggior parte dei casi, una volta chiuso il libro, continuo a non capire, stavolta è diverso.

Ishiguro è arrivato in Gran Bretagna a 6 anni, dicono sia britannico, pero’ lo stile, paziente, dettagliato, visionario e scollato, con sapienza, dalla realtà mi sembra totalmente giapponese.

Il libro narra la storia di Kath e di due suoi amici, Tom e Ruth, sin da quando son bambini, la loro vita in uno strano college, Hailsham, e si chiude quando i tre arrivano, in età adulta a “fine ciclo”.

Non capiamo subito di cosa si tratta, la narrazione si svela lentamente, come un quadro del quale intercettiamo i segreti poco a poco, e d’improvviso, quando, fra un po’ di noia e di abitudine, ci rendiamo conto di essere in qualche modo affezionati a questi piccoli bimbi ordinari e, tutto sommato, banali, scopriamo che non sono altro che dei cloni umani.

Il romanzo è sottile, come una puntura che rilascia il medicinale in modo prolungato, ne siamo avviluppati col tempo, solo quando accettiamo che “la cerimonia del tè” letterario che Ishiguro ha apparecchiato per noi, va gustata con studiata lentezza, senza la fretta, vorace ed onnivora, che la contemporaneità ci impone ed insegna.

E’ un romanzo che mi ha molto toccato, che è venuto a scavare dentro di me, con una paletta da spiaggia, che mi ha costretto a provare emozioni, quasi tutte malinconiche e tristi ma immerse nella glassa, dolce e umana, della tenerezza.

E’ un libro profondo, studiato, preciso e talvolta freddo, eppure sa sprigionare riflessione, calore ed una visione potente ed angosciante di un futuro non troppo impossibile.

Io sono un appassionato di scrittori giapponesi, riescono a traspormi in universi ucronici, dove tutto è possibile ed Ishiguro non fa eccezione. Ora mi sono procurato un altro suo romanzo: Quel che resta del giorno, la sua opera più “britannica”, sono curioso di vedere come le due culture, forti e nazionaliste, possano coesistere in un unico artista.

Non Lasciarmi, non è solo un titolo, è una richiesta e, al tempo stesso, una promessa. Bellissimo.