Monthly Archives: December 2016

2016 palpiti…

Gli anni che finiscono mi han sempre messo malinconia, stavolta no, indosso nuove cicatrici scavate dall’ansia ma brillo di una luce diversa, tutta mia.

E’ tempo di futuro.

Auguri a tutti

Evadere…

Evadere davvero significa smettere di costruirsi prigioni da soli.

Io, Alessandro Bruno

Debolezze…

Non mi è mai piaciuto parlare delle mie debolezze, ho sempre preferito viverle.

Io, Alessandro Bruno

Festeggiare…

Festeggiare è un atto di grande generosità, è condividere un po’ della propria luce interiore. Chi non sa festeggiare non è solo egoista, è spento dentro.

Io, Alessandro Bruno

24 dicembre…

Da bambino la Vigilia di Natale, con il mio compleanno, era il mio giorno preferito dell’anno.
Attesa, luci, un pizzico di ansia, voglia di famiglia, profumi buoni e sorrisi, una partita a scacchi diventata tradizionale, vino, zii che si addormentano e carta da regalo da stracciare. Poi un buio cupo e pesante…
Ora un raggio di una stella che mi illumina il cuore, solo un po’ più vecchio e gonfio ma ancora pulsante ed indomito. Ad ognuno spetta una cometa, ma solo per chi rifiuta la stanchezza e si sforza di guardare ancora il cielo.
Auguri a tutti.

Io, Alessandro Bruno

Cammini…

Molti esitano, io faccio scelte. E chi sceglie, gli piaccia o meno, cammina da solo.

Io, Alessandro Bruno

Equilibrio…

L’equilibrio precario fa paura solo a chi teme di non rialzarsi più.

Io, Alessandro Bruno

6 gradi di separazione…

La teoria dei 6 gradi di separazione è una teoria bislacca che prova l’ingiustizia della vita: secondo essa io potrei essere vicinissimo, attraverso una catena di 5 intermediari, alle tette di Katy Perry. Io non solo non conosco Katy Perry, ma sono circondato, fino al 6° grado, quasi esclusivamente da coglioni.

Io, Alessandro Bruno

Carriere alternative…

C’ho tanti di quei cazzi per la testa che potrei fare la pornostar.

Io, Alessandro Bruno

Dosaggi…

Le connessioni si creano con un equilibrato impasto di dosaggi. Con la sola dolcezza o ferocia si ottiene non un’emozione, ma una fugace reazione.

Io, Alessandro Bruno