Monthly Archives: November 2013

Accartocciarsi…

Accartocciarsi sui propri pensieri è come avvolgersi in una coperta per tentar di sfuggire, invano, al freddo che noi stessi creiamo e alimentiamo.

Io, Alessandro Bruno

Altezzosa superiorità…

Trovo ironico che gli sguardi di altezzosa superiorità spesso vengano da molto in basso.

Io, Alessandro Bruno

Dimenticarsi del prossimo…

Ci si dimentica del prossimo, salvo ricordarsene per rimproverargli di essersi fatto dimenticare. Per i miseri la vita è facile.

Io, Alessandro Bruno

Mistero…

Ogni mistero è racchiuso in uno scrigno. La Perseveranza è la chiave per aprirlo.

Io, Alessandro Bruno

Identità…

Molti cercano la propria identità nelle idee, spesso degli altri. Cercano male, la vera identità si trova nel carattere.

Io, Alessandro Bruno

In Fuga – Alice Munro

Alice Munro ha vinto il Nobel 2013 per la Letteratura e siccome sono un debole, son subito andato in libreria a comprare due dei suoi libri. Ho deciso di cominciare a leggere In Fuga perché è una raccolta di racconti che parla di donne, in fuga, appunto.

I racconti sono per natura corti ma la Munro in “In Fuga” ci parla in tre racconti diversi di Juliet un personaggio che deve essergli particolarmente caro, poi abbiamo storie di donne in contesti diversi. Son donne se non in fuga, decisamente perse, rispetto a se stesse, all’ambiente circostante, agli uomini, un po’ a tutto insomma.

Io sono un lettore abbastanza vorace, leggo velocemente, soprattutto quando mi appassiono. Io son un appassionato di donne, confesso la mia colpa ma, devo dire, la Munro è riuscita a dipingerne un quadro talmente deprimente che ho dovuto, più volte, interromperne la lettura ed abbandonare le sue donne alle loro fughe vere o presunte. Ho preferito persino terminare un libro di circa 500 pagine, in inglese, che ho dovuto leggere per lavoro.

Le donne della Munro son state capaci di risvegliare in me tutto il mio lato maschilista, intollerante e, fondamentalmente, strafottente rispetto a tutta una serie di debolezze di una banalità sconcertante. Fra profumi di cucina, merletti, vestitini, cuoricini, piccipucci, battitini, uominini, amichette e altre immagini agghiaccianti, una sorta di dissenteria del lettore mi ha invaso. La Munro, premio Nobel della Letteratura, mi sembra che scriva come la nonnina in soffitta, con, di fianco, il suo tè e i biscottini in un piattino di porcellana, preferibilmente delle lingue di gatto, con ai piedi un paio di babbucce di lana fatte a mano, coi ferri. E la nonnina scrive, racconta di queste ragazze, donne che immagina e vede dalla sua finestra, ops, finestruccia piccina piccio’, canadese, con la nevuccia e i pupazzetti con la carota in cu…ops… come nasino piccino piccio’. Una simpatica nonnina ma, fondamentalmente, la nonnina manco nostra ma quella di qualcun altro che magari non c’è manco tanto simpatico. Diciamolo: chi potrebbe resistere ore ad ascoltare i raccontini stupidini della nonnina, di qualcun altro che non c’è manco tanto simpatico, senza avere voglia di metterle del cianuro nel suo fottutissimo tè?

Ecco, io alzo la mano e mi schiero: io metterei il cianuro e poi chiamerei un medico negando ogni responsabilità. Questo libro è di una noia mortale, i personaggi sono interessanti come zecche sui peli pubici di una nonnina a caso e le donne ne escono dipinte, mediamente, come delle imbecilli totali che meritano tutte le disgrazie che capitano loro nel corso di decine di strazianti paginette.

Ma, poffare, è pur sempre un Nobel della Letteratura! Mi dico per stemperare la mia severità e per fermare la mano che impugna il fiammifero pronto a dar fuoco al sacro testo della nonnina.
Poi mi sovviene che il Nobel l’hanno dato anche ad Obama, per la Pace. E tutto torna.

Piccino piccio’.

Ma vaffanculo va.

Partite di scacchi…

Le partite di scacchi non finiscono mai, si reincarnano solo in nuovi scenari.

Io, Alessandro Bruno

Incubi e sogni…

Gli incubi sono il terreno in cui i sogni mettono radici.

Io, Alessandro Bruno

Rispetto…

Al rispetto porto un’attenzione particolare. Soprattutto a quello nei miei riguardi.

Io, Alessandro Bruno

Violenza…

Rispondere alla violenza con la violenza non è bene. Ma spesso è tanto utile ed efficace.

Io, Alessandro Bruno