Perseveranza…

Se stiamo facendo qualcosa che non ci piace, il disprezzo non va diretto a ciò che stiamo facendo ma alla nostra scelta.

Ricordare la calma…

Quando si è abituati al tumulto, violento e straziante, delle tempeste brutali ed angoscianti, la calma la si deve imparare da capo, come in un’amorevole gestazione di sé stessi, per ritornare ad essere come un neonato che respira istintivamente, a cui è sufficiente la vita ed un pò di calore.

Io, Alessandro Bruno

Silenzio…

Il silenzio, da giovani lo si trova, da adulti lo si crea.

Io, Alessandro Bruno

Unità…

Tutto è unità. Contiamo per enumerare le sfaccettature dell’unicità, non per separare.

Io, Alessandro Bruno

La Musica…

La musica è teatro, la sua essenza è nel rito collettivo e sciamanico dell’esecuzione dal vivo. Le registrazioni in studio sono solo le locandine apposte fuori ai tendoni, all’interno dei quali, solo per pochi, operano stregoni che fanno nascere e morire la magia.

Io, Alessandro Bruno

Poesia…

La poesia è nelle scelte irreversibili, nei terreni scomodi, dietro la siepe di un pensiero ardito.

Io, Alessandro Bruno

Cinismo e amor proprio…

Il tempo ci rende cinici ma, così, ci restituisce l’amor proprio. Io, ad esempio, non ho più voglia di fare nessuno sforzo per chi si dimentica o non ne fa per me.


Io, Alessandro Bruno

Buon 2019

Col tempo ho imparato ad accettare di non essere invincibile e ad apprezzare la mia fragilità e debolezza.
Come sempre, anche al 2019, chiedo la salute di chi amo e la mia, perché possa continuare ad amare e proteggere.
A chiunque legga questo messaggio auguro lo stesso, di cuore.

Alessandro

La mia famiglia ed altri animali – Gerald Durrell

Non sapevo nulla di Gerald Durrel, vagavo nell’ignoranza più totale ed ho scelto di leggere questo libro attirato esclusivamente dal titolo (tradotto fedelmente dall’inglese) che ho, da subito, trovato straordinario.

E’ un romanzo autobiografico di un Durrell bambino che si trasferisce per un periodo a Corfù, con mamma e fratelli e nel quale ci illustra le vicende a dir poco singolari della sua famiglia e ci parla della propria passione per gli animali e la natura.

Durrell, ho scoperto, poi, informandomi su di lui, da adulto è diventato uno dei più illustri naturalisti e zoologi su scala mondiale ed, effettivamente, nel romanzo la sua passione, meticolosa, sincera, spontanea di bambino, per ogni più piccola creatura, traspare con precisione ed entusiasmo. La forza del romanzo, però, risiede nella vena ironica che lo percorre nella sua lunghezza, Durrell stesso ha uno sguardo divertito sull’assurdità delle situazioni in cui pone i propri fratelli, tutti un pò strambi a dire il vero, e la paziente madre, portando a casa, a vivere con loro, ogni tipo di bestiola, dagli scorpioni agli aironi, dai gufi a tartarughe. Il ritmo è condito dalla descrizione dei personaggi che incontrano sull’isola di Corfù, ne vien fuori, così, un ritratto a dir poco esilarante sulla governante assunta per pietà, sul factotum border line che risolve ogni loro problema, al suo insegnante di francese, all’ambasciatore belga e così via in un susseguirsi di gouaches dipinte con schizzi di acqua di mare, sole e profumo di erbe selvatiche.

Le descrizioni della sua nascente curiosità per il mondo animale, per il suo evolvere, per i suoi rituali è spesso appassionante anche per uno come me che, non solo non conosce molto della materia, ma che, come se non bastasse, non è un appassionato del comportamento delle mantidi e delle formiche. Ho letto con grande simpatia ed empatia, non solo per vedere l’evoluzione e la crescita di questo bislacco nucleo familiare inglese ma anche per assistere allo sviluppo di una passione di un bambino, capace di oltrepassare ogni ostacolo ed ogni giudizio portato su di lui dallo sguardo altrui, per andare fino in fondo ad una conoscenza che gli sembrava necessaria, come respirare.

La mia famiglia e altri animali è un romanzo che scorre via veloce, divertente, dove si ride e si sorride compiaciuti, dove ci si sente ignoranti e si impara, come spesso capita, dai bambini. Consigliatissimo.

Bei libri…

Per fare della propria vita un bel libro, bisogna scrivere molte pagine e, per scriverle, si è obbligati di girare pagina, tante volte. Anche se fa un male cane.

Io, Alessandro Bruno