Lanciafiamme…

La spontaneità è il lanciafiamme con cui sciolgo le vostre maschere di cera.

Io, Alessandro Bruno

Il segreto per cambiare…

Il segreto, per cambiare, è dare a noi stessi almeno lo stesso tempo che diamo agli altri, sperando che cambino.

Io, Alessandro Bruno

Rasoi…

Si cammina sempre sul filo del rasoio, ma molti se ne accorgono solo quando ci si tagliano.

Io, Alessandro Bruno

La luna e i falo’ – Cesare Pavese

Pasolini diceva di Cesare Pavese che era uno scrittore ordinario. Da questo traiamo, tutti, una lezione confortante: anche Pasolini poteva dire cazzate sesquipedali.

Pavese, da poeta, non è un romanziere, eppure riesce a costruire romanzi come poesie e “la luna e i falo'” rientra ai miei occhi in questa categoria.

E’ un romanzo lento e malinconico, come tutti i ritorni degli emigranti, che non hanno trovato cio’ che cercavano e che hanno perduto cio’ che li legava alla propria terra, se non un amore semplice, puro e vergine, come l’ignoranza.

Pavese disegna paesaggi, con colori pastello, non con la violenza e la brillantezza di acrilici, i suoi personaggi sono definiti dai contorni tirati con la sanguigna dell’artigiano, non con la pennellata furibonda del genio o con quella precisa, giottesca, dell’esteta.

I dialoghi, la zoppia dell’adolescenziale e sempliciotto Cinto, alter ego trasposto del protagonista disincantato, tutto converge verso la presa di coscienza che cio’ che era non c’è davvero più, che gli ideali e le speranze che hanno nutrito i cuori di una generazione, sono svaniti, bruciati, arsi, come in un falo’.

Dalla luna ed i falo’ propiziatori, di speranza di prosperità, di gioia giovanile e danza di fame e coraggio, si arriva alla luna che nasce dopo il tramonto, al falo’ di roghi, terribili e disumani, nel quale si brucia la bellezza.

Cesare Pavese spreme dalle parole il succo della malinconia. In ogni sua opera.
Per questo va letto, sempre. Tutto.
Bevuto, come un calice amaro.

Significati reconditi…

Amare significa imparare ad avere paura.

Io, Alessandro Bruno

Bugie…

 Le bugie che ci dicono gli altri ci inducono all’errore, quelle che ci diciamo noi stessi alla rovina.

Io, Alessandro Bruno

Colpi e carezze…

Ho preso tanti di quei colpi che non mi fanno più male, oggi, sono sensibile solo alle carezze.

Io, Alessandro Bruno

Scelte…

Le scelte possono essere fatte o subite. Non c’è altra scelta.

Io, Alessandro Bruno

Inoculare paure…

L’affetto, quello vero e concreto, non è inoculare paure, ma lasciar provare ed esserci se le cose van male.

Io, Alessandro Bruno

Arte…

L’arte è la libertà di cercare la verità, essendo sé stessi.

Io, Alessandro Bruno