Essere e no…

C’è una sola cosa peggiore di non riuscire ad essere ciò che si vorrebbe: fingere di essere ciò che non si è.

Io, Alessandro Bruno

Borse…

Chi non sa guardarmi negli occhi, guardasse le borse sotto di loro in cui conservo tutte le notti di pensieri, paure, sforzi e stelle brillanti, di cui sono fatto oggi.

Fatti bene e male…

Mi sono sempre chiesto perché coloro che impiegano tempo ad illustrarmi quanto io sia fatto male, non lo spendano con qualcuno che sia fatto bene.

Io, Alessandro Bruno

Sensi di colpa…

Se vi sentite in colpa per aver provato ad essere felici, è solo perché, inspiegabilmente, non vi sentite in colpa per esservi rassegnati ad essere infelici.

Io, Alessandro Bruno

Condivisione…

Senza condivisione, di passioni, interessi e comprensione, non è un amore, è una società.

Io, Alessandro Bruno

Dedicarsi…

Non ci si dedica mai a qualcuno ma sempre a qualcosa. Chi a dei valori assoluti, chi a quelli relativi, a se stessi…

Io, Alessandro Bruno

Cicatrici…

Bisogna imparare ad amare le nostre cicatrici. Sono loro che ci indicheranno di chi fidarci e di chi no.

Io, Alessandro Bruno

Approvazione…

La vera fine dell’adolescenza e l’inizio della maturità è quando si smette di cercare l’approvazione del prossimo e si inizia a cercare solo quella della propria coscienza.

Io, Alessandro Bruno

Festa del papà…

I vostri figli non sono figli vostri…
sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L’Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell’Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l’arco che rimane saldo.

Kahlil Gibran

Tu sei stato tutto questo e ancora di più, non sarà certo il confine fra visibile ed invisibile che ci separerà e farà smettere di amarci. Auguri a te, mio unico, immenso, fulgido gigante papà.

Alessandro

Odio…

Chi ci odia in modo insensato e debordante, lo fa sempre dietro il paravento barocco intessuto da nostre immaginarie colpe, per non guardare lo specchio, in cui si rifletterebbe il volto nero del livore.

Io, Alessandro Bruno